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Le stragi nazifasciste del 1944 nel Comune di Fivizzano

l Comune di Fivizzano è decorato della Medaglia d’Oro al Merito civile e della Medaglia d’ Argento al Valor Militare per il contributo dell’attività partigiana e per l’immenso sacrificio della sua popolazione nel periodo 1943-1945.

Sono oltre 400 i morti civili che hanno trovato il martirio in queste valli nelle stragi prima a Mommio, il 4-5 maggio ’44, e poi, in seguito, lungo un tragico cammino di sangue, a Bardine di San Terenzo Monti, a Valla di San Terenzo Monti, a Vinca , Gragnola, a Monzone, e a Tenerano, dal 17 agosto al 13 settembre ’44.

 

 

Nazisti tedeschi e fascisti italiani sono i responsabili di inaudite violenze su donne, bambini, vecchi. La memoria di quei dolorosi fatti è ancora molto presente e viva, nelle associazioni delle vittime e nei paesi colpiti. I numerosi monumenti innalzati nei luoghi ove sono avvenuti gli eccidi nazifascisti, sono un monito perenne affinché non debbano ripetersi mai più quegli avvenimenti che sconvolgono ancora oggi la coscienza e il pensiero.

L’Amministrazione Municipale di Fivizzano, in collaborazione con la Sezione  A.N.P.I “Hans e Sophie Scholl” di Fivizzano e Casola Lunigiana, con il progetto della segnaletica “Luoghi e Sentieri della Memoria” ha voluto sottolineare, con l’ausilio di una nuova veste iconografica, le località del territorio segnate dalla sciagura della violenta repressione nazifascista. Viene così comunicata e percepita l’ indicazione visiva dei siti della memoria, che rimanda alla successiva scoperta dei sentieri locali, percorsi dalle donne e dagli uomini che hanno combattuto contro la furia nazifascista, per conquistare la libertà e la democrazia.

 

Per condurre e sensibilizzare le giovani generazioni al senso profondo della memoria sulle stragi nazifasciste, sulla storia partigiana e sulla Resistenza, l’Amministrazione Comunale ha anche  istituito nel 2010 la “Settimana della memoria”. Si tratta di un’iniziativa istituzionale che prevede molte azioni tematiche: storiche, culturali, commemorative, indirizzate in particolare agli studenti delle scuole comunali, ma rivolte anche a tutta la cittadinanza, in ricordo degli eccidi avvenuti sul territorio e delle vittime barbaramente assassinate dai nazifascisti nel 1944.  

 

L’immagine del logo riprodotto sulla “Segnaletica della memoria” è stata disegnata dagli studenti delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo “Prof. Antonio Moratti” di Fivizzano

 

 

 

 

 

Mommio

4-5 maggio 1944

 

Nella zona di Mommio, borgo di montagna  situato nelle vicinanze di Fivizzano, la prima fase della lotta partigiana ingrandì a tal punto il mito dei combattenti che fu scatenata una poderosa offensiva di rastrellamento con centinaia di soldati della Repubblica di Salò e della Wermacht. La loro violenza si abbatté sul paese, ove era stato fatto un lancio alleato, e con questo pretesto, furono trucidate 22 persone, bruciate le case e razziato il bestiame. Il rastrellamento continuò poi fino alla frazione di Regnano.

 

 

 

San Terenzo Monti-Bardine

19 agosto 1944

 

Nel paese di Bardine, una grande stele ricorda il fatto: un attacco partigiano ad un convoglio provocò 17 morti fra i soldati tedeschi venuti a razziare bestiame. Si scatenò per feroce risposta, un’azione di terrorismo nazista attuata dal 16° Battaglione Esplorante delle SS del maggiore Walter Reder. La popolazione rifugiatasi a Valla di S.Terenzo Monti, 107 persone fra cui donne bambini ed anziani fu scoperta e falciata con la mitragliatrice (si salvò una bambina protetta dal corpo dei genitori). Nella stessa azione furono massacrati  53 prigionieri che i tedeschi avevano deportato con loro ed ulteriori uccisioni avvennero  nei giorni e mesi successivi. Gli abitanti di San Terenzo Monti hanno voluto costruire sulla sommità del paese, un piccolo Museo Sacrario che ricorda l’olocausto della sua gente.

 

 

 

 

Vinca

24-25-26-27 agosto 1944

 

Anche nel paese di Vinca, arrivò la famigerata 16a  Divisione “Panzergrenadieren SS” che aveva già colpito a Sant’ Anna di Stazzema (LU),  a Valla di San Terenzo Monti (MS) e successivamente colpirà a Marzabotto (BO), al seguito del maggiore Walter Reder. Nella frazione delle Alpi Apuane, per quattro giorni, fascisti italiani, provenienti da Carrara e da altre zone della Lunigiana, assieme ai tedeschi, registi dell’azione, compirono per quattro giorni un massacro senza precedenti con stupri, violenze sui bambini, su donne incinte, su anziani. Un disastro totale per 142 vinchesi, uccisi selvaggiamente, oltre a case incendiate e devastazioni. La ferocia nazifascista colpì anche Gragnola, Monzone, Piandimolino portando a 174 il numero delle vittime di quei giorni di follia omicida.  

 

 

 

 

TENERANO

 13 Settembre  1944

 

In questa località, nascosta fra le aspre propaggini delle Apuane, che davano rifugio ad una combattiva formazione partigiana, si scatenò  la ferocia nazista che sterminò ,nella giornata del 13 Settembre 1944, i componenti di due nuclei famigliari uccidendo pure altri paesani per un totale di 16 vittime.    

 

 

 

 

 

 

Il disegno, realizzato dagli studenti delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo “Prof. Antoni Moratti”, che è stato riprodotto sulla segnaletica dei “Luoghi e sentieri della Memoria” per simboleggiare i paesi del Comune di Fivizzano ove si sono compiute le stragi nazifasciste, è un’immagine semplice ma efficace. Nel quadro è raffigurata con tratti stilizzati, la forza distruttiva dell’incendio provocato dalla furia dell’invisibile aggressore. La scena é avvolta dalle fiamme e tra i bagliori si intravvede il paesaggio distrutto (in primo piano il grande albero carbonizzato e i resti delle case annientate). In alto, sono riconoscibili le figure di una donna e di un bambino che fuggono dalla tragica scena con inevitabile angoscia, ma anche con coraggiosa determinazione. Vogliamo immaginare che stiano cercando un rifugio sicuro verso la salvezza, ma la nostra speranza è che raggiungano la serenità di un futuro senza più violenza e di pace.

 

VIDEO

L'eccidio di San Terenzo Monti - Bardine (19.8.1944) raccontato da Roberto Oligeri  

Celso Battaglia per il 70° dell'eccidio di Vinca

Tribunale militare, una targa ricorda i processi alle stragi nazifasciste 01-07-2016

Intervista UDO Surer MAkeCulture di Samuele Pucci

L'ULTIMA ESTATE DI VINCA

 

 

 

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Pagina aggiornata il 04/10/2016 da admin
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